Home
Le Nostre Proposte
Ambito del Consorzio
L'arte della pasta
L'arte del pane
Contattaci
 Panis_cassata_C_con_modifica_trasp_ogg_-_17_ago_2015quadrato_ridcircolare_ridPalermo_01
 
rid_Panidaedali_-_RP_30084PANISDAEDALI

disegnato da arch. Michele Cuomo
prodotto dal Panificio Vapoforno 900


Produzione di pane speciale dedicata al sito archeologico di Oplontis ed in particolare alla “villa A”, detta di Poppea. Le forme del pane di epoca romana di distinguevano per la forma e per l’impiego della tecnica di incisione, “quadratus” se diviso in 4, per spezzare il pane con le mani per più commensali e/o assegnare una razione per più giorni. Il disegno dell’incisione quindi individuava anche il soggetto a cui era destinato il pane.

Queste nuove forme utilizzano il labirinto, nelle due declinazioni di circolare e quadrato, come disegno dell’incisione che consente un “porzionamento” continuo senza soluzione di continuità. Gli scavi di Oplontis, di elevato valore scientifico, ci hanno consegnato anche delle eccezionali informazioni, in controtendenza a quanto ritrovato in quelli di Pompei, dello stile di vita "imperiale" ed in particolare della cosmesi, dalla "fuligo" (carbone fossile) impiegato per le ciglia (l'attuale mascara) e delle ampolle (unguentari) contenenti una miscela di olii estratti da essenze profumate, nota anche come “profumo di Poppea”, caratterizzate dall’impiego, tra le altre, di maggiorana (legata al culto di Afrodite) e di rosmarino (legata al culto dei Demoni). Ed è quindi nei culti dionisiaci, alla danza ed alla "bellezza" che trae origine il PANIDAEDALI, che viene anche rappresentato in una immaginaria sostituzione con la "cassata oplontina" raffigurata in uno degli affreschi di della villa A.

Il prodotto finale è proposto in due versioni prima e dopo l’eruzione del 79 DC, al naturale e carbonizzato, con sapori ed ingredienti diversi immaginando che la permanenza sotto i lapilli del Vesuvio abbia trasferito il “profumo di Poppea” anche al pane carbonizzato.
In ossequio alle norme vigenti, il prodotto non utilizza il carbone fossile.

.
Caratteri innovativi


Il PANISDAEDALI istituisce una nuova relazione di valorizzazione tra beni culturali materiali (sito UNESCO) e quelli immateriali (tradizione locale) che va oltre la "replica" o la "moda", tipiche di svariati prodotti finalizzati ad un'utenza commerciale o turistica di massa, trasponendo la "conoscenza" dell'ambito culturale fisico dal sito all'oggetto.

Esso si pone come nuovo mezzo di conoscenza e diffusione a servizio del bene culturale e di etico creatore di valore sociale ed economico per l'ambito urbano di prossimità (Buffer Zone). Inoltre il recupero delle tecniche di panificazione tradizionali, l'impiego di lievito madre e miscele di farine "dimenticate" per necessità di "mercato" hanno consentito di individuare un nuovo segmento di mercato, maggiormente sensibile sia alle tematiche culturali che a quelle ambientali.

Inoltre la tecnica di incisione "continua" consente al prodotto di ridurre l'effetto di asciugatura con crosta spessa (tipica delle panificazioni con lievito madre) a favore di una maggiore permanenza di umidità e ridotta necessità di tempi di cottura.

Il PANISDAEDALI, conservato in semplici involucri di carta per uso alimentare, resta commestibile per oltre 5 giorni, consentendo un notevole risparmio economico per il consumatore (ottimizzazione del ciclo di acquisto), per il produttore (riduzione dell'energia impiegata per kg prodotto) e con indubbi benefici anche per la collettività in termini sia ambientali che etici (riduzione degli sprechi di cibo).

 

Ingredienti e tecniche di produzione

 

Le tecniche di lavorazione dell'impasto con lievito madre (7 lavorazioni nell’arco delle 24 ore), simili a quelle di epoca romana ed ancora rintracciabili nelle tradizioni locali (pane ad 8), consentono una conservazione lunga (oltre i 5 giorni) senza l’impiego di additivi. L'incisione con lo stampo a pressione avviene solo nell'ultima fase di lavorazione e lievitazione e prima dell'immissione in forno.

Gli ingredienti dell'impasto di base (comune ad entrambe le versioni) sono: farina di
farro, farina 00 lievito madre acqua e sale.

Il PANISDAEDALI post 79 DC viene prodotto in una versione rivisitata per il mercato italiano, in ossequio alle diverse disposizioni legislative sull'utilizzo del carbone fossile come ingrediente e/o colorante, con i seguenti ingredienti che caratterizzano il prodotto: essenza di maggiorana, nero di seppia.


Prenota la tua fornitura di PANISDAEDALI

marketing@oplontis.org



Consorzio Terre di Oplontis, corso V. Emanuele III, 247, 80058 Torre Annunziata (NA) CF/P.IVA 07421851218 - info@oplontis.org

 

Site Map