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rid_Canna_di_Fucile_2011Canna di Fucile 2011
disegnato da arch. Michele Cuomo
prodotto da Pastificio F.lli Setaro s.r.l.

La storia dell’archeologia romana e quella industriale si fondono nel complesso urbano dl sito UNESCO di Villa A e B di Oplontis, del seicentesco Canale Sarno di Domenico Fontana e della Real Fabbrica d’Armi di scuola vanvitelliana.

Nei tre secoli di attività della Fabbrica d’Armi, le capacità tecniche della meccanica di precisione hanno consentito la diffusione di botteghe artigiane che producevano trafile per i pastifici di Torre Annunziata e di tutto il circondario.

L’imponente struttura urbana, da anni in abbandono, è divenuta negli anni un ostacolo da superare o da annullare come se non esistesse, o non fosse mai esistito, sia nell’istanza superiore che nella realtà fisica, destinandolo all’oblio od alla rimozione dalla memoria così come le stesse capacità tecniche e produttive sembrano non ricordare e non riconoscere più se stesse. Il degrado, la sospensione e l’oscillazione della memoria e dei valori sociali coesistono e sono unicamente sostenuti dall’oblio che, paradossalmente, preserva beni storici e territori in attesa della propria rimozione.

Nell’oscillazione della memoria, nella definizione deleuziana, tra lo “spazio mentale striato”, che cerca di sradicare la possibilità stessa dell’abbandono all’oblio, e lo “spazio mentale liscio”, che cerca di affrontare il disordine di un ordine fittizio, si pone il nuovo progetto che ospita in sé la metafora di entrambe le condizioni, nel tentativo di dare un nuovo senso etico al produrre.

Questa nuova trafila è stata pensata e voluta come primo “omaggio” dell’ultimo dei pastifici di Torre Annunziata alla Real Fabbrica, oggetto di un progetto di riutilizzo e riqualificazione urbana, elaborato nel 2010 dagli arch. M. Cuomo, A. Mariniello e L. Piemontese, e condiviso con Centri Universitari di Ricerca e Consorzi Locali.

  

Caratteri innovativi

Nella storia della produzione delle armi da fuoco l’innovazione è stata nella rigatura interna elicoidale della canna di sparo. La nuova trafila affronta e supera il limite tecnico di produzione industriale di pasta, ritenuto da molti addetti al lavori invalicabile, realizzando per la prima volta un profilo cavo con rotazione elicoidale delle rigature interne.  Dalla dimensione minima del diametro, sono state elaborate le lunghezze dei vari formati con l'impiego della sezione aurea. Il nuovo prodotto si differenzia dalle altre forme consolidate, con rigature esterne (elicoidali o diritte) od interne (diritte) ottenute per sottrazione dello spessore principale, per l'incremento della sezione con spessore aggiunto.

Nella fase di trafilatura ad alta pressione la rotazione interna, applicata al materiale in fase elastica, è tale da eliminare tutte le parti lisce a favore di una superficie particolarmente ruvida, corrispondente ad una fase di pre-stress del materiale dovuto anche al contrasto con la rotazione, in reazione con verso opposto, derivante dalla combinazione dell’effetto “memoria” e dal peso proprio in fase di uscita del prodotto nella trafila verticale, che consente comunque il  permanere una formazione residua elicoidale delle rigature interne nelle successive fasi di lavorazione e cottura.

In particolare sono state evidenziate, in confronto con formati analoghi, le principali caratteristiche del nuovo prodotto consistenti in:

·         sostenibilità ambientale ed alta permanenza dei valori nutrizionali per la riduzione drastica dei tempi di cottura fino al 60%

·         esaltazione organolettica per l’incremento di assorbimento dei condimenti dal 10% al 40%

dovute essenzialmente alla modifica strutturale del materiale, con elevata permeabilità, risultante dall’impiego della nuova trafila con rigatura interna elicoidale.

  

Tecnologie utilizzate

Trafila in bronzo su impianti storici marca Braibanti IV Serie del 1939 ancora in uso per la produzione corrente del produttore.

Il Pastificio Setaro

Pasta Setaro: "La Vera Pasta di Torre Annunziata"

La tradizione pastaia a Torre Annunziata ha origine antiche: tutto ebbe inizio nel 1599 con la realizzazione del Canale Conte di Sarno.

Agli inizi del 1900 potevano contare più di centoventi tra molini e pastifici: la Pasta di Torre Annunziata o meglio la "Pasta di Napoli" fu conosciuta in tutto il mondo proprio in quegli anni.

Oggi, e ormai da diversi anni, a Torre Annunziata resiste un'unica azienda depositaria della grande tradizione dell'arte bianca torrese: il Pastificio Setaro, che è riuscito a sopravvivere in virtù di un sistema a conduzione familiare e di una clientela scelta di "intenditori".

Il Pastificio Setaro produce ancora la Pasta con sistemi artigianali, nel rispetto della natura e della tradizione. Tante le componenti che rendono unico il gusto e la qualità della Pasta prodotta: le semole di grano duro selezionate, l'acqua di fonte purissima, le antiche trafile in bronzo, il processo di essiccazione della pasta particolarmente lento (da 24 a 120 ore a seconda del formato) e a bassa temperatura, il clima “speciale” di Torre Annunziata e non ultima la conoscenza dell'arte bianca tramandata per ben tre generazioni; è dal 1939 infatti che la famiglia Setaro si dedica con passione a questa attività.

Ricco di esperienza, di tradizione e di passato, il Pastificio Setaro continua a scrivere il suo presente e un verde futuro in cui s'intersecano artigianato, nuove tecnologie e sostenibilità. In base alla normativa ISO 14001, l'azienda s'impegna a gestire in maniera ottimale le risorse energetiche e naturali e ha portato a termine un importante progetto con l'installazione di pannelli fotovoltaici sull'ottocentesco stabilimento, riducendo le emissioni di CO2 e i residui derivanti dall'attività produttiva. Inoltre, ha adottato rigidi e moderni sistemi di controllo della qualità dei prodotti e ha adeguato con nuove tecnologie i macchinari da sempre adoperati per la lavorazione della pasta.

Il pastificio Setaro si fa portavoce di un'economia sostenibile volta a migliorare il benessere dei cittadini di Torre Annunziata, si fa garante della genuinità della sua pasta e tutore del patrimonio naturale del suo territorio. Setaro: quando l'arte sposa la tecnologia, anche la sostenibilità diventa appetibile!

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marketing@oplontis.org
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Consorzio Terre di Oplontis, corso V. Emanuele III, 247, 80058 Torre Annunziata (NA) CF/P.IVA 07421851218 - info@oplontis.org

 

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